Se lavori nel mondo digital, o anche se semplicemente ti interessi di tecnologia, hai sentito nominare Figma. Negli ultimi anni, questo nome è passato dall’essere un’interessante alternativa a diventare il leader indiscusso e lo standard de facto per la progettazione di interfacce utente (UI) e la gestione della user experience (UX). Ma l’importanza di Figma non risiede solo nelle sue funzionalità; risiede nel modo in cui ha ridefinito radicalmente il processo di design. Figma non è semplicemente un software. È una piattaforma collaborativa che ha colmato il divario tra ideazione, design, prototipazione e sviluppo. Per team, agenzie e aziende, capire perché usare Figma significa capire come costruire prodotti digitali migliori, più velocemente e con maggiore coerenza. In questa guida, analizzeremo l’impatto strategico di Figma e perché è diventato un asset indispensabile per chiunque prenda sul serio il design digitale.
Cos’è Figma? Molto più di un semplice strumento di design
Limitare Figma alla definizione di “strumento di design” è come definire uno smartphone “un dispositivo per fare chiamate”. È corretto, ma omette l’essenza del suo valore. A prima vista, Figma è un’applicazione di progettazione vettoriale, ma la sua vera natura è quella di una piattaforma all-in-one basata sul cloud, progettata per l’intero ciclo di vita del prodotto. A differenza degli strumenti tradizionali che richiedevano installazioni software, licenze multiple e un costante salvataggio e invio di file, Figma vive nel browser. Questo approccio ha democratizzato l’accesso e ha posto le basi per la sua caratteristica più potente: la collaborazione. Permette a interi team di lavorare sullo stesso file, nello stesso momento, da qualsiasi parte del mondo. È uno spazio di lavoro condiviso dove le idee prendono forma, vengono discusse, prototipate e infine consegnate agli sviluppatori (il cosiddetto “handoff”) in un unico ambiente coeso.
Dalla tela bianca al cloud: la rivoluzione dell’accessibilità
Il primo, fondamentale vantaggio di Figma è la sua natura cloud-based. Eliminando la barriera del software installato e dei sistemi operativi specifici (i designer ricorderanno l’era “solo per Mac” di Sketch), Figma ha reso il design accessibile a tutti. Un product manager può aprire un link e lasciare un commento direttamente sul prototipo. Un ingegnere può ispezionare il design, copiare il codice CSS o SVG e ottenere le specifiche esatte senza dover chiedere al designer di “esportare quell’asset”. Questa accessibilità elimina l’attrito. I file non si perdono, non esistono versioni multiple (“design_finale_v2_APPROVED.fig”) e tutti hanno sempre accesso all’ultima versione del lavoro. Questo sposta l’attenzione dal “gestire i file” al “creare il prodotto”. Per le aziende, questo si traduce in un risparmio misurabile di tempo e in una drastica riduzione degli errori di comunicazione e implementazione, garantendo che ciò che viene progettato sia esattamente ciò che viene costruito.
Oltre il design: Figma per il Project Management e il Brainstorming (FigJam)
L’importanza di Figma si estende oltre i pixel perfetti delle interfacce. Comprendendo che il design non inizia con un layout, ma con un’idea, l’azienda ha introdotto FigJam. Si tratta di una lavagna digitale collaborativa (whiteboard) integrata nell’ecosistema Figma, pensata per le fasi iniziali di brainstorming, mappatura dei flussi utente, diagrammi e workshop di team. Questo significa che l’intero processo, dalla prima bozza di un’idea su una nota adesiva virtuale in FigJam alla progettazione UI dettagliata in Figma, fino al prototipo interattivo, avviene in un unico ecosistema. Questa continuità è strategica: permette ai team di mantenere il contesto e lo slancio, riducendo la dispersione di informazioni che avviene quando si utilizzano più strumenti non connessi tra loro. FigJam ha consolidato il ruolo di Figma come hub centrale non solo per il design, ma per la strategia di prodotto.
Il Pilastro di Figma: La Collaborazione in Tempo Reale
Se c’è una singola caratteristica che definisce l’importanza di Figma, è la collaborazione in tempo reale. È stato il primo strumento di design a implementare con successo la stessa logica di Google Docs: più utenti possono essere sullo stesso file, allo stesso tempo, vedendo i cursori degli altri muoversi e le modifiche applicate istantaneamente. Questa non è solo una funzione comoda; è un cambiamento di paradigma. Ha trasformato il design da un’attività solitaria a uno sport di squadra. Le revisioni non avvengono più tramite screenshot inviati via email o presentazioni statiche. Avvengono live, direttamente sul file di lavoro. Questo ha accelerato i cicli di feedback in modo esponenziale e ha migliorato la qualità del risultato finale, poiché le prospettive di diversi reparti (marketing, sviluppo, prodotto) possono essere integrate fin dall’inizio.
Abbattere i “silos”: come Figma unifica designer, sviluppatori e stakeholder
Nei workflow tradizionali, il design era un “silos”. Un designer lavorava isolato, per poi “lanciare” il file finito agli sviluppatori, sperando che venisse implementato correttamente. Figma distrugge questi silos, creando un ambiente trasparente e condiviso. L’impatto di questa trasparenza è profondo e si manifesta in molti modi pratici:
- Revisioni di Design (Design Review): I manager e i clienti possono essere invitati a lasciare commenti contestuali direttamente sul design. Questo elimina le incomprensioni e crea un registro tracciabile del feedback.
- Pair Design: Due o più designer possono lavorare contemporaneamente sullo stesso problema, risolvendo sfide complesse in sessioni di lavoro collaborative invece che in solitudine.
- Handoff Sviluppatori: Gli sviluppatori non ricevono più file statici, ma accedono a un link live. Possono ispezionare ogni elemento, ottenere specifiche precise (colori, font, spaziature) e persino esportare asset in modo indipendente, tutto dalla modalità “Inspect” di Figma.
- Visibilità degli Stakeholder: I Product Manager e gli stakeholder aziendali possono osservare il progresso in tempo reale, senza dover interrompere il designer per chiedere “a che punto siamo?”.
Il “Single Source of Truth” (SSOT) nel design moderno
L’importanza strategica di Figma per un’azienda risiede nella sua capacità di diventare il “Single Source of Truth” (SSOT), ovvero l’unica fonte di verità per tutto ciò che riguarda il design del prodotto. Quando i file di design vivono nel cloud e sono accessibili a tutti, non c’è più confusione su quale sia la versione più recente o quella approvata. Questo concetto diventa ancora più potente quando si combina con i Design System. Il file Figma non è solo un “disegno”; è il progetto vivo e pulsante del prodotto digitale. Contiene la logica, i componenti e le regole che definiscono l’esperienza utente. Per le organizzazioni che devono gestire più prodotti, app o siti web, avere un SSOT centralizzato in Figma significa garantire coerenza, qualità e velocità di esecuzione su tutti i fronti.
Efficienza e Scalabilità: Come i “Design System” cambiano il gioco
Figma non è solo un ottimo strumento per creare singoli schermi; è una fabbrica per costruire e mantenere sistemi di design complessi. Un Design System è una raccolta centralizzata di componenti di interfaccia utente riutilizzabili (come pulsanti, form, card), governati da standard e linee guida chiare. È, in breve, il “manuale di istruzioni” per costruire l’interfaccia di un prodotto. L’importanza di Figma in questo contesto è la sua architettura nativa, costruita attorno ai concetti di Componenti, Varianti e Stili condivisi. Permette ai team di design di costruire queste librerie di componenti una sola volta e poi riutilizzarle in centinaia di schermate e progetti diversi. Questo non è solo efficiente, è trasformativo. Garantisce che l’esperienza utente sia coerente ovunque, dall’app mobile al sito web, alla piattaforma interna.
Componenti e Varianti: coerenza su larga scala
Il sistema di “Componenti” di Figma è incredibilmente robusto. Un designer può creare un “Componente Principale” (es. un pulsante) e poi creare istanze di quel pulsante in tutto il progetto. Se il colore del brand cambia, il designer modifica solo il Componente Principale e ogni singola istanza di quel pulsante si aggiorna automaticamente nell’intero progetto. Questo fa risparmiare migliaia di ore di lavoro manuale. Le “Varianti” portano questo concetto a un livello superiore. Permettono di raggruppare diverse versioni di un componente (es. stati “default”, “hover”, “disabled”, “loading”) in un unico oggetto. Questo rende la progettazione di interfacce complesse e dinamiche incredibilmente rapida e pulita. Per gli sviluppatori, questa logica si traduce perfettamente nel modo in cui costruiscono i componenti nel codice, migliorando ulteriormente l’allineamento tra design e sviluppo.
Accelerare il workflow: dall’idea al prototipo funzionante
L’utilizzo di un Design System ben strutturato in Figma agisce come un moltiplicatore di velocità per l’intero team di prodotto. Invece di disegnare ogni schermata da zero, i designer assemblano nuove interfacce utilizzando componenti già pronti e approvati, come se stessero costruendo con dei mattoncini LEGO digitali. Questo libera i designer dal lavoro “di routine” (disegnare l’ennesimo pulsante) e permette loro di concentrarsi sui problemi più complessi: il flusso utente, l’architettura dell’informazione e la strategia di prodotto. Per l’azienda, questo significa un time-to-market drasticamente ridotto. Nuove funzionalità possono passare dall’ideazione all’implementazione in una frazione del tempo, dando all’azienda un vantaggio competitivo cruciale.
Oltre la Grafica: Prototipazione Interattiva e User Testing
Un design statico, per quanto bello, non può comunicare l’esperienza d’uso di un prodotto. L’importanza di Figma risiede anche nelle sue potenti (e al tempo stesso accessibili) funzionalità di prototipazione. Direttamente all’interno dello stesso strumento, i designer possono collegare diverse schermate per creare flussi interattivi. Questo significa che possono simulare l’intera esperienza utente: cliccare su un pulsante, aprire un menu, compilare un form. Possono creare animazioni sofisticate (Smart Animate) per mostrare come gli elementi dell’interfaccia dovrebbero muoversi e reagire, il tutto senza scrivere una sola riga di codice. Questo trasforma un set di immagini piatte in un modello realistico del prodotto finale.
Simulare l’esperienza utente prima di scrivere codice
La capacità di creare prototipi ad alta fedeltà direttamente in Figma è un punto di svolta per il processo di sviluppo. Prima, per testare un’idea, si doveva spesso costruire un “Minimum Viable Product” (MVP) con codice reale, un processo costoso e lento. Ora, si può costruire un prototipo Figma in un giorno e avere la stessa qualità di feedback. Questo permette ai team di “fallire velocemente” e a basso costo. È meglio scoprire che un flusso utente è confuso in fase di prototipazione, quando modificarlo richiede pochi minuti, piuttosto che dopo settimane di sviluppo, quando modificarlo richiede un investimento significativo. I prototipi di Figma sono l’anello di congiunzione tra l’idea astratta e il prodotto tangibile, permettendo a tutto il team di “sentire” come sarà l’esperienza finale.
Raccogliere feedback (e risparmiare budget) con i test di usabilità
I prototipi interattivi di Figma sono lo strumento perfetto per condurre test di usabilità. È possibile inviare un link a utenti reali e chiedere loro di completare un compito (es. “prova a comprare questo prodotto”). Osservando dove cliccano, dove si bloccano e dove esitano, il team può raccogliere dati qualitativi inestimabili sull’efficacia del design. Questo processo di validazione precoce consente di risparmiare enormi quantità di budget. Ogni problema di usabilità identificato e risolto in fase di prototipazione è un costo di sviluppo (e un potenziale cliente perso) evitato in futuro. Permette di prendere decisioni di design basate sui dati e sul comportamento reale degli utenti, piuttosto che su opinioni personali o supposizioni interne, portando a prodotti finali che non sono solo belli, ma realmente efficaci e facili da usare.
Perché Figma è diventato lo standard del settore (superando i concorrenti)
Figma non è diventato il leader per caso. La sua ascesa fulminea, superando giganti consolidati come Sketch e Adobe XD, è dovuta a una combinazione di visione strategica e un’esecuzione impeccabile. Mentre i concorrenti si concentravano sul miglioramento delle funzionalità per il designer individuale, Figma si è concentrato sul problema più grande: la collaborazione e il workflow dell’intero team. La sua natura cross-platform e basata su browser è stata la prima mossa geniale. Ma ciò che ha consolidato il suo dominio è stata la capacità di costruire un ecosistema robusto e una community appassionata. Figma ha capito che il valore di uno strumento non è solo nelle sue caratteristiche, ma in come si integra con tutto il resto.
Un ecosistema inarrestabile: la potenza dei Plugin
Figma è stato progettato per essere estendibile. La sua piattaforma di Plugin consente a sviluppatori di terze parti (e alla stessa community) di creare mini-applicazioni che si integrano direttamente nell’editor. Questo ha creato un ecosistema fiorente che espande le capacità di Figma all’infinito. Oggi, esistono plugin per qualsiasi esigenza:
- Contenuto Dati: Plugin che inseriscono automaticamente dati fittizi (nomi, avatar, testo) o addirittura dati reali da API.
- Accessibilità: Strumenti per controllare il contrasto dei colori e la leggibilità, garantendo che i design siano conformi agli standard WCAG.
- Gestione degli Asset: Plugin per importare icone, illustrazioni e foto direttamente da librerie esterne.
- Automazione: Strumenti che automatizzano compiti ripetitivi, come rinominare livelli o organizzare i file.
Questo ecosistema significa che Figma può adattarsi al workflow specifico di qualsiasi azienda. Se una funzionalità manca, è probabile che esista un plugin che la fornisce.
Figma vs. Sketch vs. Adobe XD: il vero vantaggio competitivo
Per anni, la battaglia principale è stata tra Figma, Sketch e Adobe XD. Sketch ha aperto la strada al design moderno di interfacce, ma la sua limitazione a macOS e il suo modello basato su file lo hanno reso obsoleto nell’era del lavoro collaborativo e remoto. Adobe XD ha provato a recuperare terreno, ma la sua integrazione nell’ecosistema Adobe è stata percepita più come un vincolo che come un vantaggio, e le sue funzioni di collaborazione sono sempre sembrate un passo indietro. Figma ha vinto perché ha offerto un pacchetto completo con prestazioni superiori. La sua piattaforma basata sul web si è rivelata più veloce e affidabile. La sua community è cresciuta più rapidamente, creando più risorse, tutorial e plugin. Ma soprattutto, Figma ha vinto sul fronte del workflow. Ha capito che il design non è un’isola, ma un ponte che collega prodotto, ingegneria e business. Questo approccio olistico lo ha reso lo strumento preferito non solo dai designer, ma da intere organizzazioni tecnologiche.
Figma è potente. Ma la vera magia è nel processo.
L’importanza di Figma, quindi, non è nello strumento in sé. È nell’aver fornito la piattaforma su cui costruire processi di design moderni, efficienti e collaborativi. Avere Figma non garantisce automaticamente un buon design, così come avere un pianoforte costoso non garantisce buona musica. La vera differenza la fa il modo in cui uno strumento del genere viene integrato nei processi aziendali. Qui in Aska Software, utilizziamo Figma non solo per disegnare interfacce, ma come fulcro della nostra strategia di prodotto. Lo integriamo nei nostri cicli di sviluppo agile, lo usiamo per allineare i team e per testare le idee prima che diventino codice costoso. Costruire un Design System scalabile, orchestrare un test di usabilità efficace o gestire l’handoff con gli sviluppatori richiede esperienza. Se stai cercando non solo di “usare Figma”, ma di sfruttare appieno la sua potenza per costruire prodotti digitali di successo, il nostro team è qui per aiutarti.
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Domande Frequenti (FAQ) sull’Importanza di Figma
Figma ha guadagnato la sua posizione di leader principalmente grazie al suo approccio “cloud-first” e alle sue impareggiabili capacità di collaborazione in tempo reale. A differenza di Sketch (che è nativo per macOS e richiede l’uso di servizi terzi per una collaborazione efficace) o Adobe XD, Figma è accessibile da qualsiasi browser e sistema operativo. Questo elimina ogni attrito di installazione e versione. Inoltre, il suo motore di gestione dei “Design System” (Componenti e Varianti) e il fiorente ecosistema di plugin sono spesso considerati più maturi e flessibili rispetto alle alternative, rendendolo lo strumento preferito per team di ogni dimensione.
Figma è noto per avere una curva di apprendimento relativamente accessibile, specialmente per chi ha già familiarità con altri software di grafica. L’interfaccia è pulita e intuitiva. La vera complessità non sta nell’imparare a “disegnare” forme, ma nel padroneggiare i concetti avanzati che lo rendono potente, come l’Auto Layout, i Componenti e le Varianti. Fortunatamente, la vastissima community di Figma mette a disposizione un’enorme quantità di tutorial, guide e file di esempio gratuiti che rendono l’apprendimento molto più rapido rispetto al passato.
Figma è uno strumento incredibilmente versatile. I suoi casi d’uso principali includono:
- UI/UX Design: Progettazione di interfacce per siti web, applicazioni mobili e software.
- Prototipazione Interattiva: Creazione di prototipi cliccabili che simulano il comportamento del prodotto finale per test di usabilità.
- Creazione di Design System: Costruzione di librerie centralizzate di componenti riutilizzabili per garantire la coerenza del brand.
- Collaborazione: Lavoro di squadra in tempo reale, sessioni di revisione e handoff (consegna) dei design agli sviluppatori.
- Brainstorming (con FigJam): Creazione di diagrammi di flusso, mappe mentali e workshop di team su lavagne digitali.
Assolutamente no, e questo è uno dei suoi vantaggi principali. Sebbene i designer siano gli utenti principali, Figma è progettato per essere l’hub centrale per l’intero team di prodotto. Gli sviluppatori lo usano per ispezionare i design, estrarre specifiche (codice CSS, stili) ed esportare asset. I Product Manager lo usano per rivedere i flussi utente, lasciare feedback e monitorare i progressi. I copywriter possono entrare e modificare i testi direttamente nei mockup. Gli stakeholder possono visualizzare i prototipi per dare la loro approvazione.




