Blockchain: Cos’è, Come Funziona e Perché Sta Rivoluzionando il Business

da | Ago 14, 2025 | Sviluppo Software

Viviamo in un’era di trasformazione digitale in cui la fiducia, la sicurezza e l’efficienza sono valute fondamentali.

In questo contesto, una tecnologia sta emergendo come una delle innovazioni più dirompenti dai tempi di Internet: la Blockchain.

Spesso associata esclusivamente al Bitcoin e alle criptovalute, la blockchain è in realtà una tecnologia fondamentale con applicazioni che si estendono ben oltre la finanza, promettendo di ridefinire interi settori, dalla logistica alla sanità, fino alla creazione stessa di software.

Come software house specializzata nell’innovazione, noi di Antha vediamo la blockchain non come una moda passeggera, ma come un potente strumento architetturale.

Il suo valore non risiede nella speculazione, ma nella sua capacità unica di creare sistemi trasparenti, immutabili e decentralizzati.

Ma per capire il suo potenziale, è essenziale partire dalle basi: cos’è esattamente la blockchain e, soprattutto, come funziona nel concreto?

Questa guida è pensata per manager, imprenditori e innovatori che desiderano comprendere questa tecnologia in modo chiaro e approfondito.

Analizzeremo i suoi meccanismi interni, i suoi pilastri fondamentali e le sue applicazioni pratiche, andando oltre il gergo tecnico per concentrarci sul valore strategico che può portare al business.

Cos’è la Blockchain in Parole Semplici?

Immagina un libro mastro, un registro contabile come quello usato per secoli per tracciare transazioni.

Tradizionalmente, questo registro è centralizzato: una singola entità (come una banca, un’azienda o un ente governativo) ne possiede e ne controlla l’unica copia ufficiale.

Questo crea un punto debole: se il registro centrale viene corrotto, perso o hackerato, l’intero sistema è compromesso.

Inoltre, ogni partecipante deve “fidarsi” dell’ente centrale.

La blockchain è l’evoluzione digitale di questo concetto. È un registro digitale (o distributed ledger), ma con due differenze rivoluzionarie: è distribuito e immutabile.

Invece di esistere in un unico luogo, copie identiche di questo registro sono condivise e sincronizzate su una vasta rete di computer, chiamati “nodi”.

Non esiste un proprietario centrale; la rete stessa funge da garante.

Quando una nuova transazione (come un pagamento, un contratto o un dato di tracciabilità) viene aggiunta, non può essere semplicemente inserita.

Deve essere prima verificata dalla rete, raggruppata con altre transazioni in un “blocco” e infine collegata in modo crittografico al blocco precedente, creando una “catena di blocchi” (appunto, blockchain).

Questo legame crittografico rende la catena immutabile: modificare un blocco richiederebbe la modifica di tutti i blocchi successivi su tutta la rete, un’impresa computazionalmente quasi impossibile.

Oltre Bitcoin: La Definizione di un Registro Digitale Distribuito

È fondamentale fare una distinzione immediata: Bitcoin è un’applicazione, la blockchain è la tecnologia sottostante.

Bitcoin è stata la prima applicazione di successo della tecnologia blockchain, utilizzandola per creare una valuta digitale decentralizzata.

Ma la tecnologia stessa è come un sistema operativo: può supportare innumerevoli altre applicazioni.

Confondere i due è come confondere la posta elettronica con Internet.

La vera definizione di blockchain è quindi quella di un’architettura di database distribuita che permette a più parti, che non si fidano necessariamente l’una dell’altra, di condividere un registro di dati sicuro e coerente senza bisogno di un intermediario centrale.

Ogni partecipante alla rete ha accesso alla stessa versione della “verità” e le regole del sistema sono applicate automaticamente tramite protocolli software.

Questa architettura risolve un problema informatico fondamentale noto come il “problema dei generali bizantini”: come far sì che più attori raggiungano un accordo (consenso) su uno stato condiviso, anche in presenza di attori malintenzionati o inaffidabili.

La soluzione della blockchain apre la porta alla creazione di sistemi dove la fiducia non è richiesta, ma è garantita dalla matematica e dal codice.

I 3 Pilastri della Tecnologia Blockchain: Decentralizzazione, Immutabilità e Trasparenza

Il potenziale della blockchain si basa su tre pilastri concettuali che lavorano in sinergia per creare un sistema robusto e affidabile.

Comprendere questi pilastri è essenziale per capire perché questa tecnologia è così innovativa rispetto ai database tradizionali.

  • Decentralizzazione: Nei sistemi tradizionali, i dati sono archiviati su un server centrale.
  • Se quel server si guasta o viene attaccato, l’intero sistema collassa.
  • Nella blockchain, il registro è replicato su centinaia o migliaia di nodi.
  • Non esiste un singolo punto di vulnerabilità (Single Point of Failure).
  • Questa ridondanza rende il sistema incredibilmente resiliente e resistente alla censura: per fermare la rete, un aggressore dovrebbe mettere offline la maggioranza dei nodi contemporaneamente.
  • Immutabilità: Come accennato, una volta che un dato è scritto in un blocco e aggiunto alla catena, non può essere modificato o cancellato.
  • Ogni blocco contiene un “hash” (un’impronta digitale crittografica unica) del blocco precedente.
  • Se anche un singolo bit di informazione in un vecchio blocco venisse alterato, il suo hash cambierebbe, rompendo di fatto l’intera catena successiva.
  • Questa caratteristica garantisce un registro storico perfetto e verificabile, essenziale per la tracciabilità, gli audit e la proprietà intellettuale.
  • Trasparenza: Nelle blockchain pubbliche (come quella di Bitcoin o Ethereum), chiunque può visualizzare l’intero registro delle transazioni, pur mantenendo la privacy (gli indirizzi sono pseudonimi).
  • Questa trasparenza radicale permette a chiunque di verificare le informazioni in modo indipendente, senza dover chiedere il permesso a un’autorità centrale.
  • Per le applicazioni aziendali, questa trasparenza può essere calibrata (nelle blockchain private) per mostrare solo i dati rilevanti alle parti autorizzate, garantendo comunque l’integrità del processo.

Come Funziona la Blockchain: Il Processo Spiegato (Passo Dopo Passo)

Abbiamo definito cos’è la blockchain, ma come funziona esattamente il processo che garantisce sicurezza e consenso?

Immaginiamo di voler registrare una semplice transazione. Questo processo, sebbene complesso a livello tecnico, può essere suddiviso in quattro fasi fondamentali che si ripetono costantemente.

Questo ciclo è il cuore pulsante della blockchain e ciò che la rende un meccanismo così sicuro per registrare dati e valore senza un’autorità centrale che supervisioni e convalidi ogni singola operazione.

1. La Transazione: L’inizio di Tutto

Tutto inizia con una transazione. Nel contesto di una software house come Antha, una “transazione” non è solo un pagamento.

Può essere qualsiasi scambio di dati o valore: la registrazione di un certificato di proprietà intellettuale, l’aggiornamento dello stato di una spedizione nella supply chain, un voto in un sistema di governance digitale o l’esecuzione di una clausola contrattuale.

Un utente (o un sistema software) avvia questa transazione utilizzando la sua “chiave privata”, una sorta di firma digitale crittografica che prova la sua identità e autorizza l’operazione.

Una volta firmata, la transazione viene inviata alla rete e diffusa a tutti i nodi.

In questa fase, la transazione è “in sospeso”, in attesa di essere inclusa in un blocco.

2. Il Blocco: Come i Dati Vengono Raggruppati

I nodi della rete, in particolare quelli chiamati “miner” (nelle blockchain Proof-of-Work) o “validatori” (nelle Proof-of-Stake), raccolgono queste transazioni in sospeso.

Selezionano un gruppo di transazioni e le assemblano in un nuovo “blocco”.

Un blocco è essenzialmente un contenitore di dati. Contiene un elenco delle transazioni validate, un timestamp (una marca temporale) che certifica quando il blocco è stato creato e, soprattutto, l’hash (l’impronta crittografica) del blocco che lo precede nella catena.

Questo riferimento al blocco precedente è l’elemento cruciale che crea la “catena”.

La dimensione del blocco e il numero di transazioni che può contenere sono definiti dalle regole del protocollo specifico della blockchain.

Questo blocco, tuttavia, non è ancora parte ufficiale della catena.

Deve prima essere validato e aggiunto attraverso un processo di consenso.

3. L’Hash e la Catena: Il Sigillo Crittografico

Qui entra in gioco la magia della crittografia. Un “hash” è una funzione matematica che prende qualsiasi quantità di dati (il contenuto del blocco) e la converte in una stringa di caratteri di lunghezza fissa (es. 0a4d…f3b1).

Questa stringa è unica: cambiare anche un solo punto nel blocco originale produrrà un hash completamente diverso.

Come accennato, ogni nuovo blocco include l’hash del blocco precedente. Questo crea un legame indissolubile.

Se qualcuno tentasse di alterare una transazione in un blocco passato (ad esempio, il blocco 100), l’hash del blocco 100 cambierebbe.

Di conseguenza, l’hash memorizzato nel blocco 101 non corrisponderebbe più, invalidando il blocco 101. Questo effetto si propagherebbe a cascata, invalidando l’intera catena dal blocco 100 in poi.

Questo meccanismo rende la blockchain “a prova di manomissione” o immutabile.

4. La Validazione e il Consenso (PoW vs PoS)

Come decide la rete quale blocco aggiungere alla catena? Questo è il ruolo del meccanismo di consenso.

È il protocollo che assicura che tutti i nodi siano d’accordo sulla versione della storia.

I due meccanismi più noti sono:

  • Proof-of-Work (PoW): Utilizzato da Bitcoin. I “miner” competono per risolvere un problema matematico estremamente complesso.
  • Il primo che trova la soluzione “dimostra di aver lavorato” (Proof-of-Work), ottiene il diritto di aggiungere il suo blocco alla catena e viene ricompensato (es. con nuovi bitcoin).
  • Questo processo richiede un’enorme potenza di calcolo ed energia, ma rende estremamente costoso per un malintenzionato tentare di riscrivere la storia della catena.
  • Proof-of-Stake (PoS): Un’alternativa più moderna ed efficiente dal punto di vista energetico, usata da Ethereum.
  • Invece di competere con la potenza di calcolo, i “validatori” bloccano (mettono in “stake”) una certa quantità della criptovaluta nativa della rete come garanzia.
  • Il protocollo sceglie quindi casualmente un validatore per creare il prossimo blocco.
  • Se il validatore si comporta in modo disonesto, perde la sua garanzia (il suo “stake”).
  • Questo incentiva economicamente un comportamento corretto.

Una volta che il blocco è stato aggiunto tramite il consenso, la transazione è considerata confermata e il registro viene aggiornato su tutti i nodi della rete.

Quali Sono i Diversi Tipi di Blockchain?

Non tutte le blockchain sono create uguali. Sebbene i principi di base rimangano gli stessi, l’architettura può variare notevolmente a seconda dell’obiettivo.

Per un’azienda che valuta l’adozione di questa tecnologia, scegliere il tipo giusto è una decisione strategica cruciale.

La distinzione principale riguarda chi può partecipare alla rete e chi può validare le transazioni.

La scelta tra pubblica, privata o consortile dipende interamente dal caso d’uso.

Per una valuta digitale globale serve una rete pubblica; per la tracciabilità interna di un’azienda, una rete privata è più sensata;

per un consorzio di banche, una rete consortile offre il giusto equilibrio tra privacy e collaborazione.

Blockchain Pubbliche: Aperte a Tutti

Una blockchain pubblica è completamente aperta e permissionless (senza permessi).

Chiunque nel mondo può scaricare il software, connettersi alla rete, visualizzare l’intero registro storico, inviare transazioni e partecipare al processo di consenso (ad esempio, diventando un miner o un validatore).

Queste reti sono l’incarnazione più pura della decentralizzazione. Sono altamente resistenti alla censura e non sono controllate da nessuna singola entità.

Gli esempi più famosi sono Bitcoin ed Ethereum.

Il loro svantaggio principale risiede spesso nella scalabilità (possono elaborare un numero limitato di transazioni al secondo) e nella privacy, poiché tutti i dati (sebbene pseudonimi) sono pubblici.

Sono ideali per applicazioni che richiedono un livello assoluto di fiducia neutrale e globale.

Blockchain Private e Consortili: Controllo e Autorizzazione

Le blockchain private (o permissioned, con permessi) sono l’opposto. Sono reti chiuse, controllate da una singola organizzazione.

L’accesso in lettura e scrittura è limitato a un insieme predefinito di partecipanti.

L’azienda che gestisce la rete decide chi può partecipare e quali sono le regole del consenso.

Queste blockchain sacrificano la decentralizzazione pura in cambio di velocità, scalabilità e privacy.

Poiché i validatori sono noti e fidati, il consenso può essere raggiunto molto più rapidamente.

Sono essenzialmente database distribuiti potenziati, che offrono i vantaggi dell’immutabilità e della crittografia all’interno di un ambiente aziendale controllato.

Sono perfetti per processi di audit interni, gestione dei dati sensibili o ottimizzazione dei processi aziendali.

Una via di mezzo è la Blockchain Consortile (o Federata).

In questo modello, la rete non è controllata da una singola entità, ma da un gruppo preselezionato di organizzazioni (un consorzio).

Ad esempio, un gruppo di banche potrebbe gestire una blockchain per regolare i pagamenti interbancari.

Questo modello è ideale per la collaborazione B2B (Business-to-Business) dove è necessaria una “verità condivisa” tra più aziende, senza che nessuna di esse abbia il controllo totale.

A Cosa Serve la Blockchain? Molto Più delle Criptovalute

La vera rivoluzione della blockchain non è la creazione di denaro digitale, ma la sua capacità di automatizzare la fiducia e tracciare il valore in modo sicuro.

Questo sblocca un potenziale enorme in quasi tutti i settori.

In Antha Software House, analizziamo costantemente questi casi d’uso per capire dove la tecnologia può fornire un reale vantaggio competitivo.

Il filo conduttore è l’eliminazione degli intermediari, la riduzione delle frodi e l’aumento dell’efficienza.

Laddove oggi esistono processi lenti, costosi e opachi che si basano su intermediari per garantire la fiducia (notai, banche, enti di certificazione), la blockchain offre un’alternativa automatizzata, più rapida e spesso più economica.

L’Innovazione degli Smart Contract (Contratti Intelligenti)

Forse l’applicazione più potente della blockchain, resa popolare da piattaforme come Ethereum, è lo Smart Contract (contratto intelligente).

Uno smart contract non è un contratto nel senso legale tradizionale, ma un programma software che viene memorizzato sulla blockchain.

Questo programma esegue automaticamente termini e condizioni predefiniti. In pratica, è un accordo che si auto-esegue quando vengono soddisfatte determinate condizioni, senza bisogno di intervento umano o di un intermediario.

È un codice che applica la logica “SE questo accade, ALLORA fai quello”.

Ad esempio, uno smart contract per un’assicurazione sui voli potrebbe essere programmato per rimborsare automaticamente il biglietto al passeggero se il database pubblico delle compagnie aeree segnala un ritardo superiore a tre ore.

Il contratto verifica la fonte dati (l’orario del volo) e, se la condizione è soddisfatta, esegue il pagamento.

Questo elimina la burocrazia, le richieste di rimborso e le attese, creando un processo trasparente ed efficiente.

Casi d’Uso Concreti che Stanno Cambiando i Settori

Gli smart contract sono il motore che alimenta innumerevoli applicazioni.

La capacità di combinare dati immutabili con una logica di business automatizzata sta trasformando i processi aziendali.

Ecco una lista di alcuni dei casi d’uso più rilevanti oggi:

  • Supply Chain e Logistica: La blockchain permette di creare un registro immutabile per tracciare un prodotto dal suo punto di origine fino al consumatore finale.
  • Ogni passaggio (raccolta, spedizione, controllo doganale) viene registrato come una transazione.
  • Questo combatte la contraffazione (es. beni di lusso, farmaci), garantisce la provenienza (es. cibo biologico) e ottimizza la logistica.
  • Settore Finanziario (DeFi): Oltre ai semplici pagamenti, la Finanza Decentralizzata (DeFi) usa gli smart contract per ricreare interi sistemi finanziari (prestiti, assicurazioni, scambi) senza banche o istituzioni centrali.
  • Sanità: La blockchain può essere usata per creare cartelle cliniche digitali sicure, immutabili e accessibili.
  • Il paziente mantiene il controllo dei propri dati e può concedere l’accesso (tramite chiavi private) a medici o ospedali specifici, garantendo privacy e interoperabilità.
  • Identità Digitale: Invece di affidare i nostri dati personali a decine di aziende diverse, la blockchain permette la creazione di un’identità digitale auto-sovrana.
  • L’utente controlla la propria identità e può dimostrare specifici attributi (es. “Ho più di 18 anni”) senza dover rivelare tutti gli altri dati.
  • Proprietà Intellettuale e NFT: Gli NFT (Non-Fungible Tokens) sono un’applicazione della blockchain che permette di certificare la proprietà e l’autenticità di un bene digitale (o fisico) unico.
  • Questo ha applicazioni enormi nel mondo dell’arte, della musica e della gestione dei diritti d’autore.

Vantaggi e Sfide della Blockchain

Nessuna tecnologia è una panacea. Come software house focalizzata su soluzioni concrete, è nostro dovere valutare con realismo non solo i benefici, ma anche i limiti attuali della blockchain.

Implementare una soluzione blockchain quando un database tradizionale sarebbe sufficiente è un errore costoso.

La scelta deve essere guidata da un’analisi strategica dei pro e dei contro.

La blockchain brilla in scenari multi-attore dove la fiducia è bassa e la necessità di un registro verificabile è alta.

Fallisce dove la velocità di transazione pura e la privacy totale (in senso tradizionale) sono le uniche priorità.

I Benefici Chiave: Sicurezza, Efficienza e Tracciabilità

I vantaggi derivano direttamente dai pilastri che abbiamo analizzato. Quando applicata correttamente, la blockchain offre benefici tangibili che trasformano i modelli di business, riducendo i rischi e creando nuovo valore.

Ecco i principali vantaggi strategici:

  • Sicurezza e Integrità dei Dati: Grazie alla crittografia e alla struttura a catena, i dati registrati sono immutabili.
  • Questo li protegge da manomissioni, frodi e attacchi informatici, un vantaggio cruciale rispetto ai database centralizzati vulnerabili.
  • Trasparenza e Auditabilità: Tutti i partecipanti autorizzati condividono la stessa versione del registro.
  • Questo crea una trasparenza senza precedenti e semplifica drasticamente i processi di audit, che diventano in tempo reale anziché retrospettivi.
  • Disintermediazione ed Efficienza: Automatizzando i processi di verifica e fiducia tramite smart contract, la blockchain elimina la necessità di molti intermediari (notai, broker, processori di pagamento).
  • Questo riduce i costi di transazione e accelera drasticamente i tempi di esecuzione (es. da giorni a minuti per un pagamento internazionale).
  • Tracciabilità Completa: La capacità di tracciare un bene o un dato lungo tutta la sua vita, con una registrazione immutabile di ogni passaggio, offre un livello di tracciabilità impossibile da ottenere con i sistemi tradizionali.
  • Maggiore Resilienza: La natura decentralizzata della rete la rende immune da singoli punti di guasto.
  • La rete continua a funzionare anche se alcuni nodi vanno offline.

Le Sfide Attuali: Scalabilità, Costi Energetici e Adozione

Sarebbe disonesto non menzionare gli ostacoli che la tecnologia deve ancora superare.

Molte di queste sfide sono oggetto di intensa ricerca e sviluppo, ma rimangono considerazioni importanti per qualsiasi progetto.

La principale sfida è la scalabilità. Le blockchain pubbliche come Bitcoin possono elaborare solo poche transazioni al secondo, un numero irrisorio rispetto ai sistemi di pagamento globali come VISA.

Sebbene le blockchain private e le nuove soluzioni (come i “Layer 2”) stiano migliorando questa situazione, la velocità rimane un compromesso.

Un’altra critica significativa, specialmente per il meccanismo Proof-of-Work, è l’ impatto energetico. Il “mining” richiede un’enorme quantità di elettricità.

Questo ha spinto l’industria a migrare verso alternative più sostenibili come il Proof-of-Stake, che riduce il consumo energetico di oltre il 99%.

Infine, ci sono le sfide dell’ adozione e della complessità.

La tecnologia è ancora giovane, gli standard sono in evoluzione e manca una diffusa comprensione tecnica.

Integrare la blockchain con i sistemi IT legacy (i sistemi informatici esistenti in azienda) è un compito complesso che richiede competenze specializzate.

Inoltre, l’incertezza normativa in molte giurisdizioni può rappresentare un freno per le imprese più grandi.

Blockchain e Futuro: Come Antha Interpreta Questa Rivoluzione

In Antha Software House, il nostro approccio alla blockchain è pragmatico e orientato al valore.

Non crediamo nell’implementare la blockchain “perché va di moda”, ma nel domandarci: “Questa tecnologia risolve un problema reale del cliente in modo più efficace di qualsiasi altra alternativa?”

La blockchain non è la soluzione a tutto. Non sostituirà i database tradizionali per la maggior parte delle applicazioni.

Ma per i problemi giusti – quelli che riguardano la fiducia tra più parti, la tracciabilità e l’automazione di accordi complessi – è uno strumento senza precedenti.

La nostra expertise non risiede solo nel capire la blockchain, ma nel sapere quando e come progettarla e integrarla per creare software robusto, sicuro e scalabile.

Il futuro della blockchain risiede nella sua “invisibilità”: diventerà parte dell’infrastruttura software di base, proprio come oggi non pensiamo più ai protocolli di rete che fanno funzionare le nostre email.

Sarà il motore di sistemi più equi, trasparenti ed efficienti.

La Blockchain è la Soluzione Giusta per il Tuo Progetto?

Se la tua azienda gestisce processi complessi che coinvolgono più stakeholder, se la tracciabilità e l’autenticità sono critiche per il tuo business, o se stai cercando di automatizzare accordi complessi in modo sicuro, la blockchain potrebbe essere la chiave.

Il passo successivo non è lanciare un progetto pilota costoso, ma avviare un’analisi strategica.

Comprendere i tuoi flussi di dati, identificare i colli di bottiglia e valutare se un registro distribuito e immutabile può generare un reale ritorno sull’investimento.

Vuoi scoprire se la blockchain può trasformare il tuo business?

La complessità richiede un partner esperto.

In Antha, aiutiamo le aziende a navigare la rivoluzione blockchain, dall’analisi strategica allo sviluppo software.

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Domande Frequenti (FAQ) sulla Blockchain

Qual è la differenza tra blockchain e un database tradizionale?

La differenza fondamentale sta nell’architettura e nel controllo. Un database tradizionale (come un database SQL) usa tipicamente un’architettura client-server: un amministratore centrale ha il pieno controllo (lettura, scrittura, modifica, cancellazione dei dati).

La blockchain è un’architettura distribuita dove nessuno ha il controllo centrale.

I dati possono solo essere aggiunti (non modificati o cancellati) e ogni aggiunta deve essere validata dalla rete.

In sintesi: un database è per dati centralizzati e modificabili, una blockchain è per dati decentralizzati e immutabili.

Chi ha inventato la blockchain e chi la controlla?

La tecnologia blockchain è stata concettualizzata per la prima volta nel 2008 da una persona (o un gruppo di persone) sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Nakamoto l’ha pubblicata come infrastruttura per il Bitcoin. Tuttavia, nessuno “controlla” la blockchain (soprattutto quelle pubbliche).

Non è un prodotto di un’azienda. È un protocollo open-source, un insieme di regole implementate nel software.

La rete è mantenuta e gestita collettivamente dai suoi partecipanti (nodi, miner, validatori), che sono incentivati a mantenere il sistema sicuro e funzionante.

Quanto è davvero sicura la blockchain?

La blockchain è considerata estremamente sicura grazie alla sua architettura intrinseca.

La combinazione di crittografia avanzata, decentralizzazione (nessun singolo punto di attacco) e immutabilità (i dati non possono essere alterati a posteriori) la rende incredibilmente resistente alle manomissioni e alle frodi.

“Hackerare” una blockchain pubblica consolidata richiederebbe il controllo del 51% della potenza di calcolo della rete, un’impresa dal costo proibitivo e quasi impossibile.

Tuttavia, la sicurezza della blockchain non protegge dalle vulnerabilità a livello di applicazione (es. errori in uno smart contract) o dalla cattiva gestione delle chiavi private da parte dell’utente.

Tutte le blockchain usano le criptovalute?

No. È importante separare la tecnologia (blockchain) dall’incentivo economico (criptovaluta).

Nelle blockchain pubbliche (come Bitcoin o Ethereum), le criptovalute (token) sono usate come incentivo per ricompensare i partecipanti (miner/validatori) che spendono risorse per mantenere la rete sicura.

Nelle blockchain private o consortili, non c’è bisogno di un token pubblico.

L’incentivo a partecipare è dato dal valore di business condiviso (es. efficienza, sicurezza).

I nodi sono gestiti da entità note e fidate, quindi non è necessario un incentivo economico esterno.

Susanna Barilli

Susanna, Project Manager in Antha e da sempre con le mani in pasta nella comunicazione aziendale, digitale e non. Amo leggere, i cavalli, il bosco, i miei bambini. Non necessariamente in quest'ordine.

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