Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026

da | Ultimo aggiornamento Jul 16, 2026 | Sviluppo Software

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Il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 è un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro, pari al 50% delle spese ammissibili, destinato alle Micro, Piccole e Medie Imprese lombarde che investono in digitalizzazione e transizione ecologica. Le domande si possono pre-caricare dall’8 luglio 2026 sulla piattaforma ReStart e inviare a partire dall’11:00 del 28 luglio 2026, con procedura valutativa a sportello in ordine cronologico.

Cos’è il Bando Voucher Doppia Transizione e perché riguarda la tua impresa

Il bando nasce dall’accordo tra le Camere di Commercio lombarde e Regione Lombardia, nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 5.0, in attuazione del Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere l’adozione di tecnologie digitali avanzate nelle MPMI, dall’altro accelerare la trasformazione ecologica dei processi produttivi. Non si tratta di due percorsi separati ma di un unico progetto integrato – la cosiddetta “doppia transizione” – in cui l’innovazione digitale e la sostenibilità ambientale si rafforzano reciprocamente.

La dotazione finanziaria complessiva stanziata ammonta a 4.463.500 euro, ripartita tra le Camere di Commercio lombarde aderenti all’iniziativa. Trattandosi di uno sportello valutativo a esaurimento fondi, la priorità spetta alle domande inviate prima. Presentare domanda tempestivamente non è una formalità: è una condizione concreta per accedere al contributo.

Per le imprese che stanno valutando di digitalizzare i propri processi aziendali – dall’automazione delle vendite B2B alla gestione integrata di magazzino e supply chain, fino al monitoraggio IoT degli impianti – questo bando rappresenta un’occasione concreta per abbattere i costi di investimento. Tecnologie come i gestionali ERP, i sistemi CRM, le piattaforme IoT e le soluzioni di integrazione dei processi rientrano esplicitamente tra le spese ammissibili.

Chi può partecipare al bando Voucher Doppia Transizione 2026

Requisiti delle imprese beneficiarie

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese che, alla data di invio della domanda, soddisfano simultaneamente tutti i requisiti elencati di seguito:

  • Avere una sede legale in Lombardia e almeno un’unità produttiva iscritta e attiva presso il Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio aderenti al bando.
  • Essere in regola con il versamento del diritto annuale camerale.
  • Essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
  • Avere stipulato la polizza assicurativa obbligatoria a copertura dei rischi catastrofali, come previsto dalla normativa vigente.
  • Non essere state beneficiarie del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025.

Le Camere di Commercio che aderiscono al bando sono: Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio e Varese.

Chi è escluso

Sono automaticamente escluse le imprese che hanno già ricevuto un contributo nell’ambito del precedente Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025. Sono altresì escluse le imprese che erogano servizi di consulenza o formazione oggetto del bando ad altre imprese beneficiarie: i fornitori qualificati non possono presentare domanda come beneficiari nella stessa misura.

Cosa finanzia il bando: tecnologie e servizi ammissibili

Le tecnologie digitali ammissibili

Il bando finanzia l’acquisto di beni, soluzioni e servizi tecnologici coerenti con il Piano Transizione 5.0. Le categorie di tecnologie ammissibili comprendono un ventaglio ampio, pensato per rispondere alle reali esigenze di modernizzazione delle PMI:

Soluzioni come quelle di gestione integrata delle vendite B2B, automazione degli ordini, monitoraggio degli impianti e integrazione dei processi custom rientrano pienamente tra le categorie finanziate. Questo significa che la modernizzazione di un ecosistema IT aziendale – integrando i sistemi già in uso invece di sostituirli completamente – è esattamente il tipo di progetto che il bando intende incentivare.

Consulenza e formazione qualificate

Una componente obbligatoria del progetto è l’acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione da fornitori qualificati. Le tipologie di servizi ammissibili in questa categoria includono:

  • Analisi e predisposizione di piani di sviluppo digitale e green
  • Implementazione di sistemi di gestione dell’innovazione, della sicurezza informatica e dell’energia (es. ISO 56000, ISO/IEC 27001, ISO 50001)
  • Acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager
  • Attività di formazione per il conseguimento di qualifiche digitali o green (Innovation Manager, Innovation Specialist, Energy Manager)
  • Formazione del personale su tecnologie digitali e competenze green connesse al progetto

I fornitori qualificati abilitati a erogare questi servizi sono tassativamente identificati dall’articolo 6 del bando. Rientrano in questa categoria: Competence Center, European Digital Innovation Hub (EDIH), università e centri di ricerca accreditati, incubatori certificati, parchi scientifici e tecnologici, cluster tecnologici e FABLAB con i requisiti internazionali della FabLab Charter. I fornitori non rientranti in queste categorie non sono ammissibili.

Importo del voucher e regole di composizione del progetto

Il contributo a fondo perduto

L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher pari al 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA. Il contributo massimo è di 10.000 euro per impresa, con possibili premialità aggiuntive in caso di possesso del rating di legalità o della certificazione di parità di genere.

L’investimento minimo ammissibile è di 4.000 euro: questo significa che anche un’impresa con un progetto di digitalizzazione relativamente contenuto può accedere al bando, ottenendo un rimborso a fondo perduto di almeno 2.000 euro.

La regola di composizione del progetto

Il progetto presentato deve rispettare una regola fondamentale di bilanciamento tra le componenti: la somma delle spese di consulenza e formazione deve rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili. Questo vincolo garantisce che il progetto sia organico e non si limiti al solo acquisto di software o hardware, ma includa anche le competenze necessarie per utilizzarli efficacemente.

Di seguito, un esempio pratico di composizione del progetto per un’impresa che vuole digitalizzare i processi di vendita e magazzino:

Voce di spesa Importo (IVA esclusa) Percentuale
Software gestionale / piattaforma digitale 10.000 euro 50%
Consulenza per implementazione e integrazione 7.000 euro 35%
Formazione del personale 3.000 euro 15%
Totale spese ammissibili 20.000 euro 100%
Voucher (50%) 10.000 euro

In questo scenario, la consulenza e la formazione rappresentano il 50% del totale (entro la forbice 30-70%) e l’importo del voucher è al massimo consentito.

Come presentare la domanda: procedura e scadenze

Le due fasi sulla piattaforma ReStart

La procedura si articola in due momenti distinti sulla piattaforma telematica ReStart di InfoCamere, accessibile all’indirizzo restart.infocamere.it:

Fase 1 – Pre-caricamento documenti: disponibile dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026. In questa fase l’impresa compila online la domanda e carica tutta la documentazione richiesta. Attenzione: il pre-caricamento non costituisce priorità cronologica ai fini della valutazione a sportello.

Fase 2 – Invio telematico della domanda: disponibile dalle ore 11:00 del 28 luglio 2026. È solo dal momento dell’invio che si determina la posizione cronologica nella coda di valutazione. Lo sportello opera fino a esaurimento delle risorse disponibili: le domande vengono istruite nell’ordine in cui vengono ricevute.

Le spese devono essere sostenute e quietanzate nel periodo compreso tra il 2 luglio 2026 e il 30 aprile 2027. La rendicontazione finale deve essere presentata entro questa data per consentire l’erogazione del contributo entro 90 giorni.

I documenti necessari per la domanda

La pratica telematica, firmata digitalmente dal legale rappresentante, deve includere la documentazione seguente:
Domanda di contributo compilata online sulla piattaforma ReStart:

  • Allegato A – “Progetto”: generato tramite il form online dedicato disponibile nel bando
  • Allegato B – “Prospetto delle spese”: con i dati e i codici fiscali di tutti i fornitori previsti
  • Allegato C – Modulo per il calcolo della dimensione di impresa
  • Preventivi di spesa dei fornitori, con schede tecniche per i beni strumentali
  • Report di self-assessment di maturità digitale “Self i4.0” compilato o aggiornato a partire dal 1° gennaio 2026
  • Certificato di polizza assicurativa a copertura dei rischi catastrofali

Il Self i4.0: cos’è e perché è obbligatorio

Il Self i4.0 è uno strumento di autovalutazione del livello di maturità digitale dell’impresa, sviluppato nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0. Attraverso un questionario strutturato, l’impresa analizza il proprio stato attuale di digitalizzazione su diverse dimensioni: tecnologie di fabbrica, integrazione verticale e orizzontale, sistemi informativi, presenza digitale e competenze del personale.

Il report Self i4.0 è obbligatorio come allegato alla domanda e deve essere stato compilato o aggiornato a partire dal 1° gennaio 2026. Non è sufficiente un report antecedente a questa data. Completare il Self i4.0 non è solo un adempimento burocratico: è un’analisi strutturata che aiuta l’impresa a identificare con chiarezza le aree di miglioramento digitale su cui intervenire, orientando la scelta delle tecnologie e dei servizi da includere nel progetto.

Al termine del progetto finanziato, l’impresa è tenuta a ripetere l’assessment Self i4.0 o a effettuare il Zoom 4.0, per misurare i progressi ottenuti grazie all’investimento.

Quali obblighi ha l’impresa beneficiaria

Ottenere il voucher comporta una serie di obblighi per tutta la durata del progetto. I beneficiari sono tenuti a rispettare tutte le condizioni del bando, a fornire la documentazione richiesta nei tempi previsti, a sostenere le spese ammissibili per l’importo minimo dichiarato e a comunicare tempestivamente via PEC qualsiasi rinuncia al beneficio.

Sono altresì obbligati a segnalare l’eventuale perdita del rating di legalità prima della concessione del voucher e a completare l’assessment finale Self i4.0 al termine degli interventi. In caso di irregolarità accertate in fase di erogazione, l’importo corrispondente viene trattenuto e versato agli enti previdenziali e assicurativi competenti. La mancata presentazione di documentazione integrativa entro 10 giorni dalla richiesta comporta la decadenza totale del beneficio.

Come scegliere le tecnologie giuste per il tuo progetto

Dalla mappatura dei processi alla scelta della soluzione

Il primo passo per costruire un progetto efficace non è selezionare la tecnologia, ma mappare i processi aziendali che generano inefficienze concrete: ritardi nella gestione degli ordini, disallineamenti tra reparti, dati sparsi su fogli Excel non integrati, mancanza di visibilità in tempo reale su magazzino e produzione. Solo partendo da un’analisi operativa reale è possibile identificare le soluzioni tecnologiche che producono un impatto misurabile.

Il bando finanzia progetti organici: non ha senso acquistare un software se non si prevede anche la formazione del personale che dovrà utilizzarlo, né avviare un percorso di consulenza senza un piano di implementazione tecnologica. La coerenza del progetto – tra tecnologia, consulenza e formazione – è uno dei criteri di valutazione dell’istruttoria camerale.

Integrare i sistemi esistenti invece di ricominciare da zero

Uno degli errori più comuni nelle PMI che affrontano la digitalizzazione è credere di dover sostituire completamente i sistemi già in uso. In realtà, molte inefficienze nascono dalla mancanza di integrazione tra strumenti che già funzionano individualmente, ma non dialogano tra loro. Un ERP, un CRM, un sistema di gestione del magazzino possono continuare a essere al centro dell’ecosistema IT aziendale se vengono connessi in modo coerente, eliminando ridondanze, errori manuali e processi fuori linea.

Questo approccio – configurare, integrare e ottimizzare senza ricominciare da zero – riduce i tempi di implementazione, abbassa i costi complessivi e minimizza l’impatto operativo durante la transizione. È esattamente il tipo di progetto che il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 intende supportare.

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FAQ – Domande frequenti sul Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026

Qual è il contributo massimo ottenibile?

Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 10.000 euro per impresa. Sono previste premialità aggiuntive cumulabili per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione di parità di genere.

Qual è l’investimento minimo richiesto?

Le spese ammissibili minime sono pari a 4.000 euro. Sotto questa soglia la domanda non è ammissibile.

Un’impresa che ha beneficiato del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 può partecipare?

No. Le imprese assegnatarie di un contributo nell’edizione 2025 sono esplicitamente escluse dal presente bando.

Entro quando devono essere sostenute le spese?

Le spese devono essere sostenute e quietanzate nel periodo compreso tra il 2 luglio 2026 e il 30 aprile 2027.

Il Self i4.0 è obbligatorio anche se la mia impresa ha già una buona maturità digitale?

Sì, è un allegato obbligatorio per tutte le imprese richiedenti. Deve essere compilato o aggiornato a partire dal 1° gennaio 2026, indipendentemente dal livello di digitalizzazione già raggiunto.

Posso affidarmi a un consulente esterno per presentare la domanda?

Sì. L’invio della domanda può essere delegato a un intermediario abilitato all’invio delle pratiche telematiche in ReStart.

Cosa succede se i fondi si esauriscono prima che la mia domanda venga valutata?

Lo sportello opera in ordine cronologico di invio. Le domande presentate dopo l’esaurimento della lista d’attesa prevista dal bando vengono automaticamente escluse. Per questo motivo è importante prepararsi per tempo e inviare la domanda il prima possibile dal 28 luglio 2026.

Il contributo è compatibile con altre agevolazioni?

Il bando non specifica incompatibilità con altre misure, ad eccezione del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025. Per valutazioni specifiche sulla cumulabilità è consigliabile verificare con la Camera di Commercio di competenza.

Le FAQ ufficiali aggiornate all’8 luglio 2026 sono disponibili per il download sul sito di Unioncamere Lombardia.

Susanna Barilli

Susanna, Project Manager in Antha e da sempre con le mani in pasta nella comunicazione aziendale, digitale e non. Amo leggere, i cavalli, il bosco, i miei bambini. Non necessariamente in quest'ordine.

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