Quando un’azienda decide di investire in un software personalizzato, la prima domanda operativa è quasi sempre: “Quanto tempo ci vorrà?”.
È una domanda legittima e cruciale. Pianificare budget, allineare i team interni e definire una data di go-live sono attività che dipendono interamente da questa risposta.
Tuttavia, nel mondo dello sviluppo software su misura, dare una risposta immediata e precisa è la cosa meno professionale che una software house possa fare.
Questa guida non vi darà un numero magico, ma qualcosa di molto più utile: una comprensione chiara e trasparente di come si determinano i tempi di sviluppo, quali fattori li influenzano drasticamente e perché un’analisi approfondita è il miglior investimento che possiate fare per rispettare le scadenze.
Come partner strategico per la trasformazione digitale, in Antha crediamo che un cliente informato sia la base per un progetto di successo.
La domanda cruciale: quanto tempo ci vuole davvero per sviluppare un software?
Chiedere quanto tempo ci vuole per sviluppare un software è come chiedere a un architetto “quanto tempo ci vuole per costruire una casa?”.
Senza sapere se si tratta di un monolocale prefabbricato o di una villa di lusso con piscina interrata, domotica integrata e standard di efficienza energetica passiva, è impossibile dare una risposta sensata.
Lo stesso identico principio si applica al software. Un semplice gestionale interno per le note spese non ha la stessa complessità temporale di una piattaforma e-commerce B2B integrata con il sistema ERP e la logistica di tre magazzini.
Il tempo è una diretta conseguenza della complessità, e la complessità deve essere analizzata.
La risposta onesta: “Dipende” (e perché diffidare di chi dà numeri immediati)
La risposta più onesta, e l’unica professionalmente corretta, è: “Dipende”. Questa non è una scappatoia, ma l’inizio di un’analisi seria.
Diffidate di chi vi fornisce una stima temporale (e un costo) dopo una sola chiamata di 30 minuti.
Con ogni probabilità, quella stima è stata calcolata per difetto per acquisirvi come cliente, e verrà inevitabilmente rivista al rialzo, oppure è stata gonfiata a dismisura per coprire ogni imprevisto.
Una stima accurata non è un preventivo buttato al vento, ma il risultato di una fase di analisi preliminare, spesso chiamata “Discovery”.
In questa fase si definiscono gli obiettivi di business, i requisiti utente e i vincoli tecnologici.
Solo dopo questo lavoro preliminare è possibile costruire una roadmap temporale affidabile.
Software su misura vs. Soluzioni SaaS: il primo bivio temporale
Spesso le aziende valutano l’acquisto di un software “pronto all’uso” (SaaS – Software as a Service) rispetto allo sviluppo su misura.
Dal punto di vista puramente temporale, il SaaS vince sempre: l’attivazione è spesso immediata o richiede pochi giorni di configurazione e importazione dati.
Tuttavia, questa velocità ha un prezzo strategico.
Un software pronto vi costringe ad adattare i vostri processi di business allo strumento.
Siete voi a dovervi adeguare al software. Un software personalizzato, invece, viene cucito addosso ai vostri processi aziendali, ottimizzandoli e fornendo un vantaggio competitivo unico.
I tempi di sviluppo di un software su misura (che variano da settimane a mesi) sono l’investimento necessario per ottenere uno strumento che si adatta perfettamente alla vostra azienda, cresce con voi e vi differenzia dalla concorrenza, invece di costringervi a lavorare come tutti gli altri.
I 7 Fattori Chiave che Determinano la Durata di un Progetto Software
Quando analizziamo un progetto, non guardiamo solo al risultato finale, ma smontiamo l’idea in componenti misurabili.
Sono questi “mattoni” a definire la durata totale dei lavori.
Ignorare anche solo uno di questi fattori porta a stime irrealistiche e a inevitabili ritardi.
Una stima accurata è un processo collaborativo tra la software house e il cliente;
la nostra esperienza ci permette di identificare i rischi e le complessità, mentre il cliente deve fornire una visione chiara degli obiettivi di business.
Ecco i fattori che analizziamo sempre prima di definire una timeline di progetto.
1. Complessità e Numero di Funzionalità (Lo “Scope” del progetto)
Questo è il fattore più ovvio: più cose deve fare il software, più tempo ci vorrà per progettarle, scriverle e testarle.
Una landing page informativa richiede giorni; un sistema di booking online con gestione pagamenti, calendari multipli e notifiche automatiche richiede mesi.
Lo “scope” (l’ambito) del progetto è l’elenco di tutte le funzionalità, o “user stories”.
- Quanti tipi di utenti ci sono (es. cliente, amministratore, agente)?
- Ogni utente cosa deve poter fare?
- Sono necessari algoritmi complessi (es. un motore di raccomandazione)?
- Il software deve gestire la generazione di report e PDF?
Definire questo elenco in modo dettagliato è il primo passo per quantificare il lavoro.
2. Integrazioni con Sistemi Esterni (API, gestionali, CRM)
Oggi nessun software vive in isolamento. Quasi sempre, la nuova applicazione deve “parlare” con altri sistemi già presenti in azienda: il CRM (es. Salesforce), il gestionale (ERP), il software di fatturazione, i sistemi di pagamento (come Stripe o PayPal) o servizi di terze parti (es. Google Maps, sistemi di spedizione).
Ogni integrazione tramite API (Application Programming Interface) aggiunge complessità e, quindi, tempo.
È necessario studiare la documentazione delle API esterne (se esiste ed è fatta bene), gestire l’autenticazione, mappare i flussi di dati e, soprattutto, gestire gli errori o le mancate risposte di sistemi che non controlliamo direttamente.
A volte, un’integrazione con un gestionale obsoleto può richiedere più tempo dello sviluppo della nuova interfaccia utente.
3. Complessità del Design (UI/UX) e Requisiti di Piattaforma
L’interfaccia utente (UI) e l’esperienza utente (UX) non sono “solo grafica”.
Un design efficace è ciò che rende il software intuitivo, riduce i tempi di formazione del personale e aumenta l’adozione da parte del team.
Un design semplice e pulito, basato su template standard, è rapido da implementare.
Al contrario, un’interfaccia altamente personalizzata, con animazioni complesse, dashboard interattive con grafici dinamici e la necessità di essere “pixel perfect” su decine di dispositivi diversi (responsive design avanzato), richiede un notevole sforzo di progettazione e sviluppo front-end.
Inoltre, i tempi cambiano drasticamente se il software deve funzionare solo su web (browser) o se deve essere anche un’app nativa per iOS e Android, che spesso richiede lo sviluppo di basi di codice separate.
4. Chiarezza dei Requisiti e Qualità dell’Analisi Iniziale
Questo è il fattore più sottovalutato dai clienti, ma il più importante per una software house.
Se i requisiti sono vaghi (“Voglio un gestionale come quello”), incompleti o contraddittori, il team di sviluppo navigherà a vista.
Questo porta a continui rifacimenti, incomprensioni e frustrazione.
Investire tempo all’inizio (nella Fase 1: Analisi) per scrivere requisiti chiari, definire i flussi utente (es. “L’utente X clicca qui, inserisce i dati Y, il sistema Z risponde…”) e identificare i casi limite, è l’unico modo per avere una stima temporale affidabile.
Più tempo si passa con gli analisti a definire il cosa e il perché, meno tempo impiegheranno gli sviluppatori a costruire il come.
5. Stack Tecnologico Scelto
La scelta dei “mattoni” tecnologici (linguaggi di programmazione, framework, database) influenza i tempi.
Sviluppare su tecnologie rodate e moderne, per cui esistono librerie stabili e una vasta community (es. React, .NET, Python), è generalmente più rapido che lavorare su sistemi legacy (come un vecchio database da manutenere) o tecnologie di nicchia.
La scelta dello stack non è solo una questione tecnica, ma strategica.
Deve tenere conto della scalabilità futura, della facilità di manutenzione e della reperibilità di sviluppatori qualificati.
In Antha, la nostra consulenza software parte proprio dalla scelta dell’architettura tecnologica più adatta ai vostri obiettivi a lungo termine, non solo alla necessità immediata.
6. Dimensione, Seniority e Metodologia del Team di Sviluppo
Qui l’intuizione può ingannare. Aggiungere più sviluppatori a un progetto non sempre riduce i tempi, anzi, può aumentarli (come insegna la “Legge di Brooks”).
Più persone lavorano sullo stesso codice, più aumenta la necessità di coordinamento, revisione del codice (code review) e gestione.
Ciò che fa davvero la differenza è la seniority.
Un team composto da sviluppatori senior, che hanno già affrontato problemi simili, scriverà codice più pulito, anticiperà i problemi e lavorerà in modo più efficiente.
Inoltre, la metodologia di gestione fa la differenza:
- Waterfall (a cascata): Approccio rigido dove ogni fase è completata prima di iniziare la successiva.
I tempi sono (teoricamente) fissi, ma il rischio di scoprire problemi alla fine è altissimo.
- Agile (es. Scrum): L’approccio che preferiamo. Il progetto è diviso in “Sprint” (cicli di 2-4 settimane) con rilasci funzionanti.
Permette feedback continui e riduce il rischio di fallimento.
7. Il Ruolo del Cliente: Reattività e Processi di Approvazione
Lo sviluppo software è un processo collaborativo, non una delega in bianco.
Se il team di sviluppo deve attendere settimane per avere un feedback, per ricevere l’approvazione di un design o per ottenere l’accesso a un sistema aziendale, il progetto subirà inevitabili ritardi.
La reattività del cliente e la presenza di un referente interno (Product Owner) con potere decisionale sono fondamentali per rispettare la timeline.
Quando lavoriamo con un cliente, stabiliamo fin da subito canali di comunicazione chiari e momenti di revisione periodici (le “Sprint Review”) proprio per minimizzare questi tempi morti e mantenere il progetto in carreggiata.
Le Fasi dello Sviluppo Software e il Loro Impatto sulla Timeline
Capire i tempi di sviluppo significa anche capire il processo.
Un progetto software non è un blocco unico di “programmazione”, ma una sequenza di fasi distinte, ognuna con i suoi tempi e i suoi specialisti.
Conoscere queste fasi aiuta a capire perché un progetto apparentemente semplice possa richiedere diversi mesi.
In Antha seguiamo un processo strutturato che garantisce trasparenza e controllo in ogni momento.
Fase 1: Analisi, Discovery e Definizione dei Requisiti (Il fondamento)
Questa è la fase più importante per definire i tempi e il successo del progetto.
In questa fase, i nostri analisti e project manager lavorano a stretto contatto con voi per capire gli obiettivi di business.
Definiamo le “User Stories” (chi usa il software, cosa deve fare e perché), mappiamo i processi attuali e futuri, e identifichiamo i vincoli tecnici.
Durata stimata: Dal 10% al 15% del tempo totale del progetto.
Investire poco tempo qui significa pagare un prezzo altissimo nelle fasi successive.
Fase 2: Progettazione Architetturale e Design UI/UX
Una volta capito cosa fare, decidiamo come farlo apparire e come costruirlo.
- Progettazione Architetturale: I nostri architetti software definiscono la struttura (database, server, API) che supporterà le funzionalità richieste, garantendo scalabilità, sicurezza e performance.
- Progettazione UX (User Experience): Creiamo i “wireframe” (gli scheletri funzionali) e i flussi di navigazione per garantire che il software sia logico e facile da usare.
- Progettazione UI (User Interface): I nostri designer trasformano i wireframe in un design grafico accattivante, coerente con il brand e accessibile, creando prototipi navigabili.
Durata stimata: Dal 15% al 20% del tempo totale.
Fase 3: Sviluppo e Programmazione (Il cuore del progetto)
Questa è la fase che tutti immaginano quando pensano allo “sviluppo”. È qui che gli sviluppatori scrivono il codice.
Si divide generalmente in:
- Back-end: La costruzione del “motore” (logica di business, database, API) che fa funzionare tutto, invisibile all’utente.
- Front-end: La costruzione dell’interfaccia utente (ciò che l’utente vede e con cui interagisce) che si collega al back-end.
Questa è quasi sempre la fase più lunga del progetto e viene gestita in cicli (Sprint) nel nostro approccio Agile, rilasciando funzionalità testabili a intervalli regolari.
Durata stimata: Dal 40% al 50% del tempo totale.
Fase 4: Test, Quality Assurance (QA) e Bug Fixing
Un software che non è stato testato è un software rotto.
In questa fase, il team di Quality Assurance (QA) mette sotto stress l’applicazione per trovare “bug” (errori) prima che lo facciano gli utenti finali.
Vengono eseguiti test funzionali (il software fa quello che deve?), test di performance (è veloce?), test di sicurezza (è protetto?) e test di usabilità.
Ogni bug trovato viene documentato e assegnato agli sviluppatori per la correzione (Bug Fixing).
Questa fase non avviene solo alla fine, ma è integrata in tutto il processo di sviluppo (testiamo ogni singolo Sprint).
Durata stimata: Dal 15% al 25% del tempo totale.
Fase 5: Rilascio (Deployment), Formazione e Supporto Iniziale
Una volta che il software è stabile e approvato, è il momento di “andare live”.
Questa fase (Deployment) comporta la configurazione dell’ambiente di produzione (i server reali), la migrazione dei dati (se necessaria) e il rilascio finale.
Contestualmente, è fondamentale prevedere una fase di formazione per gli utenti finali, per garantire che lo strumento venga adottato e utilizzato correttamente.
Dopo il rilascio, inizia la fase di supporto e manutenzione, che è un contratto separato ma essenziale.
Durata stimata: Da pochi giorni a diverse settimane, a seconda della complessità della migrazione.
Stime Reali: Tempistiche Medie per Classi di Progetti Software
Sebbene ogni progetto sia unico, l’esperienza ci permette di fornire delle stime di massima basate sulla dimensione e complessità.
È fondamentale ribadire che queste sono solo ordini di grandezza per aiutarvi a pianificare.
La vostra idea specifica richiederà un’analisi dedicata per una stima accurata.
Il nostro approccio allo sviluppo software personalizzato inizia sempre da un’analisi di fattibilità, che è il primo passo per avere una timeline realistica.
Progetto Piccolo (es. MVP, gestionale interno semplice)
Un progetto “piccolo” ha solitamente un numero molto limitato di funzionalità chiave (1-2 processi principali), un solo tipo di utente e poche o nessuna integrazione esterna.
Un esempio tipico è un MVP (Minimum Viable Product) per testare un’idea sul mercato, o un piccolo gestionale interno per automatizzare un singolo processo aziendale (es. gestione note spese, prenotazione sale riunioni).
- Team: 1-2 sviluppatori, 1 PM/Analista
- Durata stimata: 2 – 4 mesi
Progetto Medio (es. Piattaforma e-commerce custom, app aziendale complessa)
Qui la complessità aumenta significativamente. Parliamo di piattaforme con più ruoli utente (es. cliente, amministratore, magazziniere), integrazioni con sistemi esterni (pagamenti, spedizioni, gestionale aziendale), e requisiti di performance e sicurezza più stringenti.
Un e-commerce su misura con funzionalità avanzate, un CRM personalizzato o un’app aziendale complessa rientrano in questa categoria.
- Team: 3-5 sviluppatori (Front-end, Back-end), 1 QA, 1 Designer, 1 PM
- Durata stimata: 5 – 9 mesi
Progetto Grande (es. Sistema ERP complesso, SaaS multi-tenant)
Un progetto “grande” è un ecosistema software. Spesso si tratta di piattaforme SaaS (Software as a Service) destinate a migliaia di utenti, con architetture multi-tenant (ogni cliente ha i suoi dati isolati), requisiti di scalabilità elevatissimi, molteplici integrazioni complesse e alti standard di sicurezza e compliance (es. GDPR, dati sanitari).
Un sistema ERP (Enterprise Resource Planning) customizzato da zero rientra in questa fascia.
- Team: Team multipli (6+ sviluppatori), Architetti software, Team QA dedicato, DevOps, Team UI/UX, PM
- Durata stimata: 10+ mesi (spesso suddivisi in fasi di rilascio multiple)
Come Ottimizzare i Tempi di Sviluppo (Senza Sacrificare la Qualità)
L’obiettivo non è “fare in fretta”, ma “fare bene nel tempo giusto”.
Esistono strategie intelligenti per accelerare il time-to-market (il tempo necessario per avere un prodotto utilizzabile) senza compromettere le fondamenta del progetto.
Ridurre i tempi di sviluppo richiede pianificazione strategica, non scorciatoie di programmazione.
Tagliare le fasi di analisi o di test per “risparmiare tempo” è una ricetta per il disastro.
Il tempo “risparmiato” verrà speso moltiplicato per dieci in seguito, per correggere bug e rifare funzionalità progettate male.
La vera ottimizzazione si ottiene lavorando in modo più intelligente.
Il ruolo strategico del MVP (Minimum Viable Product)
Il modo più efficace per ridurre i tempi è ridurre lo scopo iniziale.
Invece di costruire subito la “cattedrale” con tutte le funzionalità immaginabili, si costruisce un MVP (Minimum Viable Product).
L’MVP non è un prodotto fatto male o incompleto. È un prodotto che include solo le funzionalità essenziali per risolvere il problema principale del tuo utente target.
- Vantaggio 1: Permette di entrare sul mercato in pochi mesi (tempi da progetto “Piccolo”).
- Vantaggio 2: Permette di raccogliere feedback reali dagli utenti, invece di basarsi su ipotesi.
- Vantaggio 3: Permette di usare quei dati per pianificare le fasi successive (Fase 2, Fase 3), sviluppando solo le funzionalità che servono davvero.
Questo approccio Agile evita di sprecare mesi di sviluppo su funzionalità che pensavamo fossero utili, ma che all’atto pratico nessuno usa.
Perché un partner tecnologico è diverso da un semplice esecutore
La scelta della software house è forse il fattore più critico per ottimizzare i tempi.
Un semplice “esecutore” prenderà i vostri requisiti (anche se vaghi) e scriverà codice.
Vi consegnerà esattamente quello che avete chiesto, anche se quello che avete chiesto non è la soluzione migliore al vostro problema.
Un partner tecnologico strategico come Antha farà un passo indietro.
Un partner vi sfiderà sulle vostre idee, vi aiuterà a definire l’MVP, vi consiglierà sulle tecnologie più adatte e gestirà il progetto con metodologie collaudate.
La nostra esperienza ci permette di anticipare le complessità, invece di subirle.
Questo approccio consulenziale è l’unica vera garanzia per ottimizzare i tempi e, soprattutto, l’investimento.
FAQ: Domande Frequenti sui Tempi di Sviluppo Software
Anche dopo un’analisi dettagliata, è normale avere dubbi. Abbiamo raccolto le domande più comuni che i nostri clienti ci pongono durante la fase di valutazione, per aiutarvi ad avere un quadro ancora più chiaro.
È possibile avere una stima precisa fin dal primo incontro?
No, non è possibile ed è un segnale di poca professionalità.
Come abbiamo visto, i tempi dipendono da decine di fattori. Un primo incontro serve a capire gli obiettivi di business.
Per una stima precisa, è necessaria una fase di Analisi e Discovery (che può durare da pochi giorni a qualche settimana, a seconda della complessità) in cui si definiscono i requisiti dettagliati.
Solo al termine di questa fase si può produrre una roadmap temporale e un preventivo affidabili.
I tempi di sviluppo includono anche la manutenzione futura?
No. I tempi di sviluppo (e i relativi costi) si riferiscono al progetto di creazione del software, fino al suo rilascio (go-live) e a un breve periodo di supporto iniziale (chiamato “warranty period”).
La manutenzione software è un’attività separata e successiva, fondamentale per la vita del prodotto.
Include la correzione di bug che emergono con l’uso, l’aggiornamento delle tecnologie per motivi di sicurezza, l’adeguamento a nuovi sistemi operativi e lo sviluppo di piccole evoluzioni.
Solitamente viene gestita con un contratto di manutenzione separato.
Quanto incide lo “Scope Creep” (aumento delle richieste) sui tempi?
Lo “Scope Creep” è il nemico numero uno delle timeline.
Si verifica quando, a progetto già avviato, si iniziano ad aggiungere “solo un’altra piccola funzionalità”.
Ogni modifica, anche se apparentemente minima, può avere impatti a catena sull’architettura, richiedendo ri-progettazione e nuovi test, dilatando così i tempi.
Per gestirlo, usiamo la metodologia Agile: le nuove idee non vengono respinte, ma vengono analizzate, stimate e inserite in modo ordinato nella pianificazione degli sprint futuri, rendendo l’impatto sui tempi chiaro e condiviso con il cliente.
Oltre la Timeline: Come Antha Pianifica il Successo del Tuo Progetto Software
Capire i tempi di sviluppo di un software personalizzato è il primo passo.
Il passo successivo è scegliere il partner giusto per navigare questa complessità.
Il rischio non è solo sforare una scadenza, ma investire decine di migliaia di euro in un software che non risolve i problemi, non viene usato dai dipendenti o non è in grado di scalare con la crescita del tuo business.
In Antha, non vendiamo solo ore di programmazione; offriamo un percorso strategico.
Partiamo da una fase di analisi approfondita per definire con voi la strategia migliore, spesso partendo da un MVP per validare l’idea e ottimizzare l’investimento.
Il nostro approccio Agile garantisce trasparenza totale: saprete sempre a che punto è il progetto e potrete correggere la rotta insieme a noi.
Non lasciare che la tua idea rimanga su un cassetto per paura di tempi e costi indefiniti.
Richiedi una Consulenza Gratuita
Parla con i nostri analisti software. Analizzeremo insieme i tuoi obiettivi di business e ti forniremo una prima valutazione chiara e onesta sui fattori che influenzeranno la timeline e il budget del tuo progetto.
Trasformiamo la complessità in un piano d’azione concreto.




